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ENGLISH PROJECT – BOLZANO 2002-2003. Visite a 10 scuole medie e superiori.

lezioni di 50 ore in una settimana da Valentina e Anthony Bamber nelle classe con l'insegnate.

Finalità generali del progetto

Siamo attivi in TEFL (Teach English as a Foreign Language) dal 1979, come insegnanti e autori. Gli ottimi risultati ottenuti ci portano a credere che siano necessari cambiamenti significativi nella didattica dell’inglese, fornendo agli insegnanti gli strumenti per applicarli autonomamente.

Problematiche specifiche della lingua inglese.

L’inglese è semplice: le coniugazioni verbali non apportano quasi cambiamenti. L’uso dei tempi verbali, tuttavia, è estremamente complesso perché constestualizzato, anche a livello elementare. Un esempio: laddove in italiano si usa il presente indicativo in vari contesti, in inglese vanno utilizzati tassativamente cinque tempi verbali.

Risulta quindi necessaria una didattica chiara, varia e stimolante, con enfasi sulla pratica orale e in grado di attivare la memoria a lungo termine per rendere l’apprendimento duraturo. Ciò è attuabile attraverso il coinvolgimento di più percorsi cognitivi oltre a quelli tradizionali (teatro, creazione di plays, musica, games e altro). Per garantire la pratica orale le attività "comunicative" (spesso poco realistiche) sono insufficienti. Nel contesto delle lezioni isolate del curriculum, l’apprendimento tende a evaporare in breve quando non chiaramente focalizzato. La didattica dovrebbe puntare all’essenziale: alle "regolarità" del linguaggio (altrimenti dette grammatica), ma non in modi eccessivamente dipendenti da testi scritti.

Questa didattica alternativa va dimostrata nelle classi e alla presenza degli insegnanti. Regolari incontri tra le scuole aderenti al progetto permetteranno di confrontarsi sul lavoro svolto, anche attraverso la visione di videocassette delle lezioni. Il progetto può culminare in uno spettacolo aperto a tutti: insegnanti, studenti, famiglie e altre scuole.

Obiettivi specifici

Realizzare tangibili progressi nella padronanza della lingua e nella motivazione degli studenti.

Riuscire a entusiasmare anche quella percentuale di studenti sfiduciati / demotivati / persuasi della propria incapacità, attraverso attività che coinvolgano numerosi sentieri cognitivi – fondamentale perché quanto studiato sia conservato nella memoria a lungo termine.

Verificare di continuo che quanto insegnato sia effettivamente appreso da ogni studente. Pianificare lezioni "tailor made" per le esigenze / strategie d’apprendimento specifiche di ogni classe.

Ottenere risultati nell’intera scuola, verificabili rispetto ad altre scuole non partecipanti al progetto.

Tenendo conto del fatto che la scuola non costituisce un ambiente "naturale" per l’acquisizione di una lingua (paragonato all’incessante esposizione alla lingua materna nell’infanzia), a scuola si richiedono strategie mirate e messa a fuoco sull’essenziale.

Sostituire il languaggio astratto delle regole grammaticali con esempi contestualizzati, sostenuti da chiare e concise spiegazioni. Ogni studente ha strategie d’apprendimento d’elezione diverse: non tutti rispondono bene a spiegazioni verbali: per alcuni sono efficaci lettura / grafici / visual aids, altri apprendono al meglio con l’ausilio di musica / movimento / games / poesia / linguaggio ritmico.

Fare uso di una grammatica chiara ed essenziale come base dell’organizzazione del materiale didattico. Questa grammatica "limitata" dovrebbe essere subito concretizzata in attività orali focalizzate. Vogliamo rendere gli studenti consapevoli di ciò che chiamiamo "isole grammaticali" e del loro potenziale comunicativo (vedi quanto detto riguardo ai principali tempi verbali inglesi). La consapevolezza delle strutture linguistiche aiuterà sia nella lingua parlata che scritta.

Usare teatro / musica per creare scorrevolezza (fluency) nel parlato e produzione autonoma del linguaggio, attraverso memorizzazione, recitazione, ascolto, utilizzo di costumi / props teatrali, songs / fok songs and ballads, nursery rhymes, rounds, pop songs (come già detto, più sentieri cognitivi sono utilizzati, più la memoria a lungo termine è attivata). Si ritiene che lavoro teatrale e musica siano tra gli strumenti didattici più potenti: costituiscono ponti di collegamento tra regole astratte e linguaggio reale in contesti reali; accrescono entusiasmo e motivazione negli studenti (essenziali all’apprendimento). Utilizzare al meglio il lavoro di memorizzazione. L’espressione inglese "to learn by heart" (= memorizzare) significa letteralmente "imparare a cuore", enfatizzando l’importanza della partecipazione emotiva nelle attività cognitive. Non conosciamo forse a memoria (by heart) la nostra lingua materna?

Coinvolgere ogni classe in rappresentazioni / spettacoli teatrali e musicali pubblici, videoregistrati, di fine anno scolastico. I testi possono essere scelti in comune con gli studenti, oppure essere stati elaborati dagli studenti stessi in classe in laboratori di scrittura creativa. Agli spettacoli possono essere invitate altre scuole della provincia, anche non partecipanti al progetto.

Descrizione dello svolgimento del lavoro

Utilizzeremo:

Dialoghi / plays contenuti in vari testi, per recitazione e come modello per la scrittura di plays da parte degli studenti. La memorizzazione dei plays è fondamentale per l’apprendimento. Il videoregistratore sarà usato costantemente; gli studenti trovano sia divertente che educativo rivedere se stessi, il lavoro fatto, e imparano dai propri errori .

Versioni semplificate (con strutture grammaticali enfatizzate) di articoli di giornali.

Frasi esemplificative delle strutture grammaticali, con contenuto rilevante alle attività di classe / vita degli studenti, da incorporare in tasks orali, scritti e di memorizzazione.

Classroom English: frasi inglesi che gli studenti potranno utilizzare per le interazioni con gli insegnanti / altri studenti durante le lezioni, per fare domande, chiedere informazioni e così via.

Language games (giochi) su specifici punti grammaticali, in cui le spiegazioni, una volta date, verranno ridotte a parole "chiave": per esempio "Now" sta per l’uso per present continuous; "Habit" per il present simple.

Exercises il cui valore fondamentale sia la comprensione del significato, da svolgere sia per iscritto che oralmente, a coppie o come materia prima per dialoghi.

Consigli sullo svolgimento di esercizi, test, composizioni;s sull’uso di dizionari e sui migliori memory aids (ausilî mnemonici). Molti errori e conseguente spirale negativa di voti bassi e scoraggiamento derivano dalla mancata comprensione di quanto richiesto.

Diagrammi e liste, spesso più efficaci delle regole. Le lingue vanno studiate, e il modo migliore è fare affidamento su "islands of grammar" facilmente accessibili e che possano essere infinitamente riciclate (= fissate in memoria) in sempre nuove attività.

Wall charts (poster) delle strutture grammaticali e relative frasi studiate da porre sulle pareti delle aule per facile consultazione.

Language kits: "pacchetti" di materiale didattico da elaborare / produrre e tenere a scuola in speciali contenitori. I kits saranno costituiti da strutture grammaticali o "pacchetti" di vocaboli utilizzabili per svariate attività, a coppie / gruppi / classe intera.

Verifiche / test per controllare i progressi fatti.

Il videoregistratore. Visione di registrazioni delle lezioni sia da parte degli studenti che negli incontri periodici con gli altri insegnanti / scuole. Registrazioni, workshops e talks potranno essere utilizzati in un eventuale convegno dedicato al progetto English.

Insegnanti

Anthony Bamber è laureato in letteratura inglese all’Università di Cambridge. Dal 1979 organizza e tiene corsi estivi di inglese per ragazzi nella sua casa-college nel parco nazionale delle Yorkshire Dales, Inghilterra – vedi www.middlesmoor.com

Altre esperienze didattiche includono: lettore di letteratura inglese presso le università Bocconi di Milano e di Verona, insegnante / lettore presso licei; ha tenuto numerosi corsi di aggiornamento per insegnanti di inglese in diversi paesi europei. Ha pubblicato, con Valentina Bamber: Make Grammar Talk (Editore Bulgarini, Firenze 2002); Grammar Acts (Edizioni Eurelle, Torino 1997); The Teacher’s Kaleidoscope, 1991, compendio di metodologie didattiche per insegnanti di lingua inglese. Dal 2000 tiene annualmente (settembre) con un team di insegnanti corsi intensivi settimanali di inglese presso: Istituto Fermi di Brescia; dal 2001 anche Istituto Comprensivo di Erbusco e Capriolo (BS) e Istituto Comprensivo di Taio e Coredo (TN). Nel settemhre 2002, oltre che nelle già citate scuole, terrà un corso anche all’Istituto Comprensivo di Travagliato (BS).

Dal 1990 Anthony Bamber ha tenuto numerosi workshops / talks in convegni organizzati da British Council, TESOL, Expolingua e a Bolzano.

Valentina Gobbett Bamber è nata a Roma (padre inglese, madre italo-ceca). Dopo gli studi musicali al Conservatorio di Verona (Diploma in Canto Artistico; Attestato in flauto dolce barocco), ha proseguito gli studi vocali a Londra, con il massimo dei voti e la lode nell’Advanced Certificate in Singing della Associated Board of the Royal Schools of Music. All’attività concertistica affianca, dal 1985, l’insegnamento dell’inglese con il marito (Middlesmoor English Courses); è stata lettrice (inglese) presso il liceo linguistico di Rovereto (TN); ha insegnato italiano come lingua straniera a Londra in diverse scuole e organizzazioni; è coautrice di Make Grammar Talk (Editore Bulgarini, Firenze 2002) e di Grammar Acts (Edizioni Eurelle, Torino 1997), dei quali ha curato interamente l’eserciziario e le verifiche. Dal 2000 insegna inglese durante le corsi settimanali intensivi per scuole medie / Istituti Comprensivi. Nell’attività didattica accompagna alle metodologie tradizionali l’uso di musica e teatro / poesia / movimento. È iscritta all’università di York. Progetti futuri includono: un testo per insegnanti e studenti di lingua inglese comprendente attività / esercizi / test di varie tipologie, supportati da musica / canto; studi a livello post-graduate (psicologia dell’apprendimento con riferimento ai L2 e musica); preparazione di concerti-workshops per le scuole dedicati al repertorio vocale inglese classico e folk, con partecipazione degli studenti.

Tempi (indicativi)

Anthony Bamber: 25-30 ore settimanali per scuola. 5 classi – 5-6 ore ognuna, con orari delle lezioni da stabilire secondo le esigenze specifiche delle single scuole. Idealmente, le classi avrebbero maggiore giovamento da lezioni in orari vicini (due-tre ore insieme).

Valentina Gobbett Bamber: 15-18 ore settimanali per scuola; idealmente riunite in tre giorni per settimana se compatibile con gli orari scolastici.

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